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Area Sociale
Disegni realizzati dagli alunni
della scuola media di Olginate
in occasione del 50° Anniversario di fondazione
anno 2008
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RIFLESSIONE SUL RUOLO DELL’ AVIS-SCUOLA DI OLGINATE
1. Pochi sanno che l’ AVIS Olginate è dal 1992 presente nel corso di ogni Anno Scolastico nelle Scuole Elementari e Medie inferiori del paese, partendo dalla 5° Elementare fino alla 2° Media.
2. Nel curriculum di studi che si svolgono nella Media, vengono spiegati agli studenti nozioni di scienze che hanno attinenza con la Donazione sia di Sangue che di Organi. Esempio: la struttura e la composizione della cellula umana, i vari tipi di tessuti, (il sangue è un tessuto) gli apparati, gli organi, ecc. argomenti che saranno poi ripresi nelle medie superiori.
3. Nessun docente in nessuna scuola è tenuto a spiegare e fornire agli studenti informazione e concetti relativi alla Donazione sia di Sangue che di Organi, ciò non rientra nei programmi scolastici ministeriali, ma rientrano nelle attività scolastiche extracurricolari, sottoposte a regole interne ad ogni Istituto, e disciplinate dalla Legge. Vedi:Consiglio d’ Istituto – Collegio Docenti, ecc.
4. Accanto alle nozioni tecnico-scolastiche in materia di Scienze, è importante che a un certo momento venga inserito il relatore AVIS che affianca il Docente, completando quelle informazioni scolastiche con concetti relativi alla solidarietà, al valore della donazione di Sangue, agli effetti positivi che tale “dono” riversa sulla società – completando un quadro di conoscenze che si rivelano molto utili alla crescita dello studente.
5. I ragazzi – specialmente quelli delle Medie - ci domandano: perché donare sangue ? Perché interessarmi a queste cose, che sono pure importanti, ma ora sono oberato di compiti, ricerche varie, devo prepararmi alle interrogazioni,ecc. mentre preferisco usare il tempo libero con amici, passeggiare, navigare in internet, queste sono solo alcune delle motivazioni che sentiamo dagli studenti, per fortuna non tutte le risposte sono così, perché altri più sensibili e attenti alle realtà che li circondano, hanno la voglia e il tempo di accostare anche queste tematiche donative, sia pure con tempi e modi diversi.
6. Ancora un esempio: i ragazzi ci chiedono quanti sono i Donatori di Olginate, dove si trova la Sede AVIS, qual è l’età per diventare Donatori, dove va poi a finire il sangue prelevato, quanto costa una donazione,ecc. Domande semplici e concrete alle quali si deve dare altrettante risposte chiare e complete, onde fugare ogni dubbio o paure, cercando di far maturare il loro il senso del volontariato avisino, gratuito e leale, che nasce da conoscenze e dalla spontaneità del cuore.
7. Va sottolineato che il relatore AVIS (stesso discorso vale per l’ AIDO) – deve essere una persona preparata tecnicamente, saper usare un linguaggio accessibile e consono alle “materie” che sta esponendo, possedere quella capacità comunicativa che attira l’attenzione degli studenti su tematiche solidaristiche, di partecipazione coinvolgendo gli studenti sull’importanza della Donazione, fatta liberamente, gratuitamente e con spirito di servizio verso persone sconosciute, che hanno bisogno della trasfusione di sangue. Alcune volte vengono chieste informazioni relative a varie patologie che riguardano il sangue, quali le leucemie, la talassemia, le anemie, ecc. Il relatore AVIS, in genere, non è medico, ma deve all’occorrenza, saper dare delle risposte, affrontando con chiarezza e serietà anche questi argomenti di natura prettamente medica. E’ molto importante per i Relatori uno studio metodico di aggiornamento su questi temi.
8. Durante quell’ora o quelle due ore scolastiche, passate in classe con gli studenti, che, per dirla francamente, sono “nelle nostre mani” di educatori-informatori AVIS, visto e considerato che altrove, né in famiglia, né in altri ambienti frequentati dai giovani, sentiranno parlare di Donazione, è il momento giusto per dare loro ogni nostra conoscenza, senza enfasi o trionfalismi, con informazioni precise e dettagliate, perché tali notizie, la maggior parte dei ragazzi ne parleranno in casa, con genitori, fratelli e amici, rendendoli così consapevoli che accanto a materie scolastiche, letterarie,storiche, artistiche, matematiche, ecc. apprese sui banchi di scuola, esiste anche una materia extra-scolastica che si chiama solidarietà, altruismo, in altri termini, il “Dono” di un po’ del mio sangue a persone ammalate, per ridare Loro vigore e vita, e questa “materia” – si può imparare anche sui banchi della Scuola, se qualcuno ce la fa conoscere.
9. Un cenno sul DVD avisino prodotto dall’ AVIS Provinciale per le Scuole. Ritengo sia ancora uno strumento utile – ( anche se alcuni, lo ritengono un poco superato - ) da portare in visione ai ragazzi di seconda media e al Biennio delle superiori. Narra la vicenda di un gruppetto di giovani studenti che per la prima volta si trovano ad affrontare due evenienze non programmabili. La prima è l’assistere a un incidente col motorino di uno di loro, il pronto soccorso in Ospedale, la rianimazione. La seconda evenienza, questa volta positiva, è quella del Dono del sangue per il loro amico, cosa mai fatta prima di allora, ed è bello leggere sul loro viso il dramma dell’ attesa, l’ansietà, la speranza che Marco ce la faccia a tornare come prima. Questi tre giovani seduti in sala di attesa del Centro trasfusionale dell’ Ospedale, pronti per la prima volta a donare un po’ del loro sangue, chissà se un relatore AVIS nelle elementari e medie del loro paese, abbia loro parlato e spiegato del grande valore del gesto che stanno compiendo, in modo volontario e gratuito. Ecco, allora, l’importanza per i giovani di giungere preparati a questo gesto altamente sociale, perché riguarda la Società nella quale viviamo, poiché tale gesto, ridona la vita, che è il valore di tutti i valori.
10. Un ultimo dato è questo: in 15 anni di presenza nelle Scuole di Olginate, sono stati incontrati oltre 1200 studenti del nostro paese, alcuni di essi, forse sono già Donatori, speriamo che altri, negli anni a venire, si facciano avanti senza timori o paure. Il Dono del sangue è un gesto umile e grandissimo, che salva molte vite. Si pensi che talune malattie vascolari, metaboliche, emofiliche e altre sopra citate, si possono guarire e curare con le trasfusioni di sangue; altrettanto non si potrebbero fare trapianti di cuore, fegato, polmone, rene. se non ci fosse una alta disponibilità di questo tessuto che è il sangue. La speranza Avisina – come quella che riguarda la donazione di Organi, guarda ai giovani, incontrati nelle Scuole, come avamposti di speranza e di generosità, sono loro il futuro, a Loro dobbiamo guardare con fiducia, affinché la generosità del “dono” cammini insieme alla loro giovinezza.
Olginate, 30 Ottobre 2007
gpm