AVIS e la Scuola

RIFLESSIONE SUL RUOLO DELL’ AVIS Per SCUOLA  DI OLGINATE



  1. Pochi sanno che l’ AVIS  Olginate  è dal 1992  presente nel corso di ogni Anno Scolastico nelle Scuole Elementari e Medie inferiori  del paese, partendo dalla 5° Elementare fino alla 2° Media. 

  2.  Nel curriculum di studi  che si svolgono nella Media, vengono spiegati agli studenti nozioni di scienze  che hanno  attinenza  con la Donazione sia di Sangue  che  di  Organi.  Esempio: la struttura e  la  composizione della cellula umana, i vari tipi di tessuti,  (il sangue è un tessuto) gli apparati, gli organi, ecc. argomenti che saranno poi  ripresi  nelle medie superiori.

  3. Nessun docente in nessuna scuola è tenuto  a spiegare  e  fornire agli studenti  informazione e concetti relativi alla Donazione sia di Sangue che di Organi, ciò non rientra nei programmi scolastici ministeriali, ma rientrano nelle  attività scolastiche extracurricolari, sottoposte a regole interne ad ogni Istituto, e disciplinate dalla Legge. Vedi:Consiglio d’ Istituto – Collegio Docenti, ecc.


  4. Accanto alle nozioni tecnico-scolastiche  in materia di Scienze, è importante che a un certo momento venga inserito il relatore AVIS che affianca il Docente, completando quelle informazioni scolastiche  con concetti  relativi  alla solidarietà, al valore della donazione di Sangue, agli effetti positivi che tale “dono” riversa sulla società – completando un quadro di conoscenze che si rivelano molto utili alla crescita dello studente. 

  5. I ragazzi – specialmente quelli delle Medie - ci  domandano: perché donare sangue ? Perché interessarmi a queste cose, che sono pure  importanti, ma  ora  sono  oberato di compiti, ricerche varie, devo prepararmi alle  interrogazioni,ecc. mentre preferisco usare il tempo libero con amici, passeggiare, navigare in internet, queste sono solo alcune delle motivazioni che sentiamo dagli studenti, per fortuna non tutte le risposte sono così, perché altri più sensibili e  attenti alle  realtà che li circondano, hanno la voglia e il tempo di  accostare anche queste tematiche donative, sia pure con tempi e modi diversi. 

  6. Ancora un esempio: i ragazzi ci chiedono quanti sono i Donatori di Olginate, dove si trova la Sede AVIS, qual è l’età  per diventare Donatori, dove va poi  a  finire il sangue prelevato, quanto costa una donazione,ecc. Domande semplici e concrete  alle quali si deve dare  altrettante risposte chiare e complete, onde fugare ogni dubbio o paure, cercando di far maturare il loro il senso del volontariato avisino, gratuito e  leale, che nasce da  conoscenze  e dalla spontaneità del cuore.

  7. Va sottolineato che il relatore AVIS  (stesso discorso vale per l’ AIDO) – deve essere una persona preparata tecnicamente, saper usare un linguaggio accessibile e consono alle “materie”  che sta esponendo, possedere quella capacità comunicativa che attira l’attenzione degli studenti  su  tematiche solidaristiche, di partecipazione coinvolgendo gli studenti  sull’importanza della Donazione, fatta liberamente, gratuitamente e con spirito di servizio verso  persone sconosciute,  che hanno bisogno della trasfusione di sangue. Alcune volte vengono  chieste  informazioni  relative a  varie  patologie che  riguardano il sangue, quali le leucemie, la  talassemia, le anemie, ecc. Il relatore AVIS, in genere, non è medico, ma deve all’occorrenza, saper dare delle risposte, affrontando con chiarezza  e  serietà anche questi argomenti di natura prettamente medica. E’  molto  importante per  i  Relatori  uno studio metodico di  aggiornamento su  questi temi.

  8. Durante quell’ora o quelle due  ore  scolastiche, passate in classe con gli studenti, che, per dirla francamente, sono  “nelle nostre mani”  di  educatori-informatori  AVIS, visto e considerato che altrove, né in famiglia, né in altri ambienti frequentati dai giovani, sentiranno parlare di Donazione, è il momento giusto per dare loro ogni nostra conoscenza, senza enfasi o trionfalismi, con informazioni precise e dettagliate, perché tali notizie, la maggior parte dei ragazzi ne parleranno  in  casa, con genitori, fratelli e amici, rendendoli così consapevoli che accanto a materie scolastiche, letterarie,storiche, artistiche, matematiche, ecc. apprese sui banchi di scuola, esiste anche una materia extra-scolastica che si chiama solidarietà, altruismo, in altri termini, il “Dono” di  un po’ del  mio sangue  a persone  ammalate, per ridare Loro vigore  e vita, e  questa “materia” – si può imparare anche sui banchi della  Scuola, se qualcuno ce la fa conoscere.

  9. Un cenno sul DVD  avisino  prodotto dall’ AVIS Provinciale  per le Scuole. Ritengo sia ancora uno strumento utile – ( anche se alcuni, lo ritengono un poco superato - ) da portare in visione ai ragazzi di seconda media  e  al  Biennio delle superiori. Narra  la vicenda  di un  gruppetto di giovani studenti che per la prima volta si trovano ad affrontare due evenienze non programmabili. La prima è l’assistere a un incidente col motorino di uno di loro, il pronto soccorso in Ospedale, la rianimazione. La seconda evenienza, questa volta positiva, è quella del Dono del sangue per il   loro amico, cosa mai fatta prima di allora, ed è bello leggere sul loro viso il dramma dell’ attesa, l’ansietà, la speranza che Marco ce la faccia a tornare come prima. Questi tre giovani seduti in sala di attesa del Centro trasfusionale  dell’ Ospedale, pronti per la prima volta a donare un po’ del loro sangue, chissà se  un relatore AVIS  nelle elementari e medie del loro paese, abbia loro parlato e spiegato del grande valore del gesto che stanno compiendo, in modo volontario e gratuito. Ecco, allora, l’importanza per  i  giovani di giungere preparati a  questo gesto altamente sociale, perché riguarda la  Società  nella quale  viviamo, poiché tale gesto, ridona la vita, che  è  il valore di tutti  i valori. 

 10. Un ultimo dato è questo: in 15 anni di presenza nelle Scuole di Olginate, sono stati incontrati oltre 1200 studenti del nostro paese, alcuni di essi, forse sono già Donatori, speriamo che altri, negli anni a venire, si facciano avanti senza  timori o paure.  Il Dono del  sangue è un gesto  umile  e grandissimo, che salva molte vite. Si pensi che talune malattie vascolari, metaboliche, emofiliche e  altre sopra  citate, si possono guarire e   curare  con  le  trasfusioni di sangue; altrettanto non si potrebbero fare trapianti di cuore, fegato, polmone, rene.   se  non  ci  fosse  una  alta disponibilità di  questo tessuto che è il sangue.  La  speranza  Avisina – come  quella che riguarda la donazione di Organi, guarda ai giovani, incontrati nelle Scuole, come avamposti di speranza e di generosità, sono loro  il futuro,  a  Loro dobbiamo guardare  con fiducia, affinché  la  generosità  del  “dono”  cammini  insieme alla loro giovinezza.